Presentazione del progetto
1. Sintesi esecutiva
MetroSense è una piattaforma di monitoraggio remoto per infrastrutture di rete proprietarie.
Il sistema raccoglie in modo continuo i dati prodotti dai sensori installati sugli elementi dell'infrastruttura — pozzetti, armadi di rete, punti di raccolta e altri manufatti — li interpreta secondo regole configurabili e segnala tempestivamente ai responsabili ogni situazione anomala.
L'obiettivo è trasformare un patrimonio infrastrutturale distribuito sul territorio, tradizionalmente controllabile solo con ispezioni in campo, in un sistema osservabile in tempo reale da un'unica interfaccia, con storico completo degli eventi e notifiche automatiche verso i soggetti interessati.
MetroSense è progettato come piattaforma multi-azienda: più organizzazioni possono operare sullo stesso sistema, ciascuna vedendo esclusivamente il perimetro di infrastruttura di propria competenza.
2. Contesto e obiettivi
2.1 Il problema
Le infrastrutture di rete sono composte da un numero elevato di elementi fisici distribuiti sul territorio, spesso in posizioni difficilmente accessibili. Il loro stato — integrità, condizioni ambientali interne, apertura non autorizzata, allagamenti, spostamenti — è tradizionalmente verificabile solo attraverso sopralluoghi periodici.
Questo comporta tre limiti strutturali:
- Ritardo nella rilevazione: un problema viene scoperto al successivo sopralluogo, non quando si verifica.
- Costo del controllo: la verifica sistematica di un parco esteso richiede risorse proporzionali al numero di elementi.
- Assenza di memoria storica: senza acquisizione continua non esiste una base dati su cui analizzare andamenti, ricorrenze e degrado nel tempo.
2.2 Gli obiettivi
MetroSense risponde a questi limiti con quattro obiettivi operativi:
- Osservabilità continua — conoscere in ogni momento lo stato degli elementi monitorati, senza necessità di intervento in campo.
- Rilevazione automatica delle anomalie — individuare le situazioni critiche nel momento in cui si manifestano, sulla base di condizioni definite dall'organizzazione.
- Comunicazione tempestiva — recapitare la segnalazione alle persone giuste, sul canale che utilizzano abitualmente.
- Tracciabilità completa — conservare la storia dei dati acquisiti, degli eventi rilevati e delle comunicazioni inviate.
2.3 I destinatari
La piattaforma si rivolge a organizzazioni che possiedono o gestiscono infrastrutture di rete distribuite. Il modello prevede due profili di utilizzo:
- Gestore della piattaforma (amministratore di sistema) — profilo del proprietario della piattaforma (fornitore del servizio), responsabile della configurazione e del governo del sistema: censisce asset e sensori, definisce regole di monitoraggio e destinatari delle segnalazioni.
- Organizzazione utente — consulta lo stato dell'infrastruttura di propria competenza e riceve le segnalazioni relative.
3. Panoramica funzionale
MetroSense organizza il proprio funzionamento lungo una catena continua che va dal segnale fisico prodotto dal sensore fino alla comunicazione ricevuta dall'operatore.
| Fase | Cosa accade | Risultato |
|---|---|---|
| Acquisizione | I sensori installati sul campo rilevano grandezze fisiche e le trasmettono. | Dato grezzo ricevuto e conservato. |
| Normalizzazione | I dati provenienti da tecnologie e produttori diversi vengono ricondotti a un vocabolario unico di grandezze. | Dato confrontabile e interpretabile. |
| Aggiornamento dello stato | Il valore più recente di ogni grandezza monitorata viene reso disponibile per la consultazione. | Fotografia aggiornata dell'infrastruttura. |
| Valutazione | Il sistema verifica le condizioni definite dall'organizzazione sui valori acquisiti. | Rilevazione delle anomalie. |
| Segnalazione | Le anomalie generano eventi tracciati, gestiti lungo un ciclo di vita definito. | Storico degli eventi rilevanti. |
| Notifica | Gli eventi vengono comunicati ai destinatari configurati sui canali previsti. | Informazione recapitata. |
| Consultazione | Mappe e viste presentano stato corrente, storico ed eventi. | Conoscenza operativa condivisa. |
| Conservazione | Dati, eventi e consegne restano disponibili nel tempo. | Base per analisi e verifiche successive. |
Il punto qualificante di questa catena è la separazione netta tra ciò che viene misurato, ciò che viene considerato anomalo e chi deve esserne informato. Le tre dimensioni sono configurabili in modo indipendente: si può cambiare una soglia senza toccare la strumentazione, aggiungere un destinatario senza modificare le regole, monitorare una nuova grandezza senza riprogettare il sistema.
4. Il modello del dominio
MetroSense rappresenta l'infrastruttura reale attraverso un insieme di concetti espliciti. Comprenderli è sufficiente per comprendere l'intera piattaforma.
4.1 Aziende e utenti
L'Azienda è l'organizzazione che possiede gli elementi dell'infrastruttura o che è autorizzata a consultarli. Rappresenta il perimetro entro cui i dati sono visibili.
L'Utente è la persona fisica che accede alla piattaforma. Ogni utente appartiene a un profilo di accesso che determina cosa può vedere e cosa può fare. Gli utenti di un'Azienda vedono esclusivamente i dati di quella Azienda.
4.2 Asset e tipologie
L'Asset è l'elemento fisico da monitorare: un pozzetto, un armadio di rete, un punto di raccolta dei segnali, o qualunque altro manufatto rilevante. Ogni Asset è collocato geograficamente e costituisce l'unità attorno a cui ruota tutto il monitoraggio.
L'Asset Type è la tipologia a cui l'Asset appartiene. Non è un elenco fisso deciso una volta per tutte: è una configurazione che l'organizzazione può estendere nel tempo, associando a ogni tipologia una propria rappresentazione grafica sulla mappa e caratteristiche specifiche.
Un Asset può esistere anche senza sensori installati. Questo consente di censire l'infrastruttura prima dell'installazione della strumentazione, di gestire periodi di assenza di sensori, oppure di mantenere in piattaforma elementi utili esclusivamente a fini documentali.
4.3 Autorizzazione all'accesso
La possibilità di un'Azienda di accedere a un determinato Asset è stabilita da una relazione di autorizzazione esplicita, che indica anche se l'Azienda ne è proprietaria.
Questo significa che il diritto di accesso è un dato dell'organizzazione, non una conseguenza di come sono state costruite le mappe. La stessa autorizzazione vale per qualunque interfaccia presente o futura.
4.4 Sensori e installazioni
Il Sensore è il dispositivo che produce le misure. La piattaforma non è legata a una singola tecnologia di trasmissione né a un singolo produttore: sensori di tecnologie diverse convivono nello stesso sistema.
L'Installazione Sensore rappresenta il periodo durante il quale un determinato Sensore è stato installato su un determinato Asset. È un concetto temporale, non una semplice associazione: conserva la storia degli spostamenti e delle sostituzioni.
Grazie alle Installazioni, ogni misura storica resta correttamente collegata al luogo fisico in cui è stata rilevata, anche a distanza di anni e anche se nel frattempo il sensore è stato spostato o sostituito.
4.5 Metriche
La Metrica è la grandezza misurabile, espressa in un vocabolario unico e indipendente dal produttore del sensore: temperatura, umidità, livello di batteria, inclinazione, stato di apertura, e ogni altra grandezza che l'organizzazione decida di introdurre.
Ogni Metrica ha un significato definito, un tipo di valore e un'unità di misura. Sensori di marche diverse che esprimono la stessa grandezza in modi diversi vengono ricondotti alla medesima Metrica.
È questo il meccanismo che rende i dati confrontabili tra loro: senza un vocabolario comune, misure provenienti da dispositivi differenti non sarebbero aggregabili né valutabili con regole omogenee.
4.6 Collector di riferimento
A ogni Sensore può essere associato un Collector di riferimento: un Asset che funge da termine di paragone ambientale.
Questo consente valutazioni relative e non solo assolute. Una temperatura di 35 gradi può essere normale in una giornata estiva, ma è anomala se il punto di riferimento nella stessa area ne registra 22: la differenza segnala una situazione da verificare, mentre il valore assoluto da solo non lo farebbe.
4.7 Mappe
La Mappa è la vista geografica attraverso cui un'Azienda osserva la propria infrastruttura. Ogni Azienda può disporre di più Mappe, ciascuna corrispondente a un'aggregazione territoriale o funzionale significativa.
La Mappa è esclusivamente uno strumento di presentazione: organizza ciò che è visibile, non stabilisce cosa sia visibile.
4.8 Allegati e collegamenti multimediali
Gli Allegati sono i documenti e le fotografie associati a un Asset oppure a un Sensore: documentazione tecnica, schede, certificazioni, rilievi, immagini di sopralluogo. Costituiscono la memoria documentale dell'elemento (o del dispositivo); le fotografie si accumulano nello storico senza sostituire i file precedenti.
I Collegamenti multimediali sono i riferimenti a risorse o servizi multimediali associati all'Asset, di due nature distinte:
- Monitoraggio video — una risorsa da consultare, per osservare l'elemento in tempo reale.
- Scatto fotografia — un'azione da richiedere al dispositivo remoto, per acquisire un'immagine su richiesta.
5. Le funzionalità della piattaforma
5.1 Acquisizione dei dati dal campo
MetroSense riceve i dati attraverso un canale di ingresso unico, comune a tutte le tecnologie di sensoristica supportate. Ogni sorgente che trasmette dati alla piattaforma è identificata e autenticata.
Ogni dato ricevuto viene conservato nella forma originale prima di qualsiasi elaborazione. Questo garantisce che l'informazione di partenza resti sempre disponibile e verificabile, indipendentemente da come è stata successivamente interpretata.
La piattaforma distingue due momenti temporali per ogni misura:
- Data di misura — quando il sensore ha rilevato il valore.
- Data di ricezione — quando MetroSense ha ricevuto il dato.
La distinzione è essenziale nelle reti di sensori sul campo, dove ritardi di trasmissione, ritentativi e arrivi fuori sequenza sono fisiologici. Consente di ricostruire correttamente la sequenza reale degli eventi e di riconoscere i dati duplicati.
5.2 Configurazione del monitoraggio
L'organizzazione stabilisce, per ciascun Asset, quali grandezze devono essere effettivamente acquisite e monitorate tra quelle che i sensori installati sono in grado di fornire.
La configurazione è granulare: quando più sensori installati sullo stesso Asset forniscono la medesima grandezza, ciascuna fonte resta distinguibile dalle altre.
Questo permette di monitorare solo ciò che è realmente rilevante per ciascun elemento, evitando di trattare indiscriminatamente tutto ciò che i dispositivi trasmettono.
5.3 Visualizzazione dello stato dell'infrastruttura
La piattaforma presenta gli Asset sulla mappa geografica, ciascuno rappresentato secondo la propria tipologia e la propria posizione reale.
Per ogni Asset monitorato sono consultabili, ove disponibili e configurati:
| Indicatore | Informazione fornita |
|---|---|
| Valori correnti delle Metriche | Ultima misura nota per ogni grandezza monitorata. |
| Stato di raggiungibilità | Tempo trascorso dall'ultima trasmissione ricevuta dal sensore. |
| Livello di batteria | Autonomia residua del sensore, per la pianificazione della manutenzione. |
| Temperatura | Valore rilevato e differenza rispetto al Collector di riferimento. |
| Umidità | Valore rilevato e differenza rispetto al Collector di riferimento. |
| Stato di apertura | Condizione di apertura o chiusura dell'elemento. |
| Orientamento | Inclinazione del sensore, indicativa dello stato del coperchio o della struttura. |
| Altre grandezze configurate | Qualunque ulteriore Metrica ritenuta pertinente per l'elemento. |
Ogni Asset espone inoltre la propria documentazione allegata e i propri collegamenti multimediali, rendendo disponibile in un unico punto sia lo stato istantaneo sia il contesto documentale dell'elemento.
5.4 Regole di rilevazione delle anomalie
Le condizioni al verificarsi delle quali una situazione è considerata anomala sono definite dall'organizzazione come Regole di Alert, configurabili in modo del tutto indipendente da ciò che viene monitorato.
Una regola può fare riferimento a una sola grandezza, a più grandezze contemporaneamente, anche provenienti da sensori diversi, oppure all'assenza stessa di dati. Sullo stesso valore possono coesistere più regole differenti, oppure nessuna.
Le condizioni supportate coprono le esigenze tipiche del monitoraggio infrastrutturale:
| Tipo di condizione | Esempio applicativo |
|---|---|
| Superamento di soglia | La temperatura interna supera il limite ammesso. |
| Cambio di stato | Un elemento passa da chiuso ad aperto. |
| Assenza di dati | Un sensore non trasmette da un intervallo di tempo definito. |
| Confronto tra grandezze | Lo scostamento rispetto al Collector di riferimento eccede il valore atteso. |
| Persistenza nel tempo | Una condizione risulta verificata in modo continuativo per un periodo minimo. |
| Più condizioni combinate | Due o più condizioni su grandezze diverse dello stesso elemento devono essere verificate contemporaneamente (es. temperatura elevata e umidità oltre soglia). |
A ogni regola è associato un livello di severità, che consente di distinguere le segnalazioni informative da quelle che richiedono un intervento immediato.
5.5 Controllo del comportamento delle segnalazioni
Un sistema di monitoraggio che segnala troppo diventa rapidamente inutile: le segnalazioni ripetute o irrilevanti vengono ignorate, e con esse anche quelle importanti.
MetroSense governa questo aspetto attraverso quattro meccanismi di controllo, configurabili per ogni regola:
- Isteresi — una banda di tolleranza attorno alla soglia, che impedisce segnalazioni ripetute quando un valore oscilla attorno al limite.
- Durata minima — la condizione deve risultare verificata per un tempo minimo prima di generare una segnalazione, escludendo così le anomalie istantanee e transitorie.
- Intervallo di attesa — un tempo minimo che deve trascorrere tra due segnalazioni consecutive della stessa regola.
- Deduplicazione — finché una condizione anomala permane, non vengono generate nuove segnalazioni a ogni misura ricevuta.
L'effetto complessivo è che ogni segnalazione ricevuta corrisponde a un evento realmente significativo. È la differenza tra un sistema che viene consultato e un sistema che viene silenziato.
5.6 Gestione del ciclo di vita degli eventi
Ogni anomalia rilevata genera un Alert, che non è una comunicazione istantanea ma un evento con una propria storia, seguito dal momento in cui si manifesta fino alla sua conclusione.
| Stato | Significato |
|---|---|
| Normale | Nessuna condizione anomala in corso. |
| Attivo | La condizione anomala è in corso. |
| Preso in carico | Un operatore ha riconosciuto l'evento e se ne sta occupando. |
| Silenziato | La segnalazione è temporaneamente sospesa, pur restando l'evento tracciato. |
| Risolto | La condizione è rientrata. |
Ogni Alert conserva la memoria completa del proprio contesto: quando si è aperto, quando si è risolto, quali valori erano presenti al momento dell'attivazione, quale regola lo ha generato e con quali parametri.
Le informazioni di contesto vengono conservate all'interno dell'evento stesso. Questo garantisce che una segnalazione resti pienamente ricostruibile anche a distanza di tempo, indipendentemente dalle politiche di conservazione applicate ai dati grezzi di origine.
Sono gestiti correttamente anche i casi in cui l'anomalia consiste proprio nell'assenza di informazione: quando un sensore smette di trasmettere, l'evento conserva l'ultimo valore noto e il momento dell'ultima trasmissione ricevuta.
5.7 Configurazione dei destinatari
MetroSense separa la definizione di chi deve essere informato dalla registrazione di cosa è stato effettivamente inviato.
La configurazione dei destinatari stabilisce, in modo indipendente per ciascuna combinazione:
- Chi riceve — un'intera Azienda oppure un singolo utente.
- Che cosa riceve — con possibilità di filtrare per Asset, per regola specifica o per livello minimo di severità.
- Attraverso quale canale — con il relativo recapito.
Il modello riflette le responsabilità reali sull'infrastruttura:
- L'Azienda proprietaria dell'Asset riceve le segnalazioni per impostazione predefinita.
- Le Aziende autorizzate all'accesso non le ricevono per impostazione predefinita, ma la ricezione può essere attivata quando opportuno.
- I singoli utenti possono essere configurati come destinatari diretti, in base al proprio ruolo e alle proprie responsabilità operative.
5.8 Notifiche multicanale
Le segnalazioni vengono recapitate attraverso i canali di comunicazione abitualmente utilizzati dagli operatori:
| Canale | Impiego tipico |
|---|---|
| Comunicazione ordinaria, tracciabile e archiviabile. | |
| SMS | Segnalazioni urgenti, indipendenti dalla connettività dati. |
| Telegram | Comunicazione immediata verso gruppi operativi, con possibilità per ogni Azienda di disporre di un proprio canale dedicato. |
| Integrazione applicativa | Notifica automatica verso sistemi terzi (piattaforme di ticketing, sistemi di gestione, applicazioni proprietarie), per integrare MetroSense nei flussi operativi già in uso. |
L'architettura del sistema di notifica è aperta all'introduzione di canali ulteriori senza modifiche al modello di configurazione.
Ogni tentativo di consegna viene registrato: destinatario, canale, recapito utilizzato, momento dell'invio ed esito. In caso di mancata consegna viene conservato anche il motivo del fallimento.
Lo storico delle consegne consente di rispondere con certezza alla domanda "la segnalazione è stata effettivamente recapitata?" — elemento non secondario in contesti dove la tempestività dell'informazione ha rilevanza operativa e, potenzialmente, contrattuale.
5.9 Storico e tracciabilità
MetroSense conserva l'informazione su più livelli, ciascuno con una finalità propria:
| Livello | Contenuto | Finalità |
|---|---|---|
| Dati originali | Le trasmissioni ricevute nella forma di origine. | Verifica e ricostruzione a partire dalla fonte. |
| Storico delle misure | I valori acquisiti nel tempo per le grandezze monitorate. | Analisi di andamenti, ricorrenze e degrado. |
| Storico degli eventi | Le anomalie rilevate, con il loro contesto completo. | Ricostruzione degli accadimenti significativi. |
| Storico delle consegne | Le comunicazioni inviate e il loro esito. | Verifica della catena informativa. |
Lo storico delle misure è indipendente dalla configurazione corrente del monitoraggio: modificare oggi ciò che viene monitorato non altera e non invalida i dati già acquisiti.
I dati originali possono essere sottoposti a politiche di conservazione definite dall'organizzazione, senza che questo comprometta la ricostruibilità degli eventi rilevanti, il cui contesto è conservato autonomamente.
5.10 Documentazione e verifica visiva degli Asset
Ogni Asset costituisce il punto di raccolta della propria documentazione: documenti tecnici, schede, certificazioni, fotografie e rilievi restano associati all'elemento cui si riferiscono e disponibili al momento della consultazione.
I collegamenti multimediali aggiungono la dimensione della verifica diretta: davanti a una segnalazione è possibile accedere alla risorsa video associata all'elemento, oppure richiedere l'acquisizione di un'immagine aggiornata, prima di decidere se sia necessario un intervento in campo.
È la funzionalità che chiude il ciclo tra rilevazione e decisione: la segnalazione indica che qualcosa è accaduto, la verifica visiva consente di stabilire cosa sia effettivamente accaduto senza spostare una squadra sul posto.
5.11 Amministrazione della piattaforma
La piattaforma prevede la gestione completa di tutti gli elementi che la compongono: tipologie di Asset, Aziende, utenti, mappe, Asset, sensori, installazioni, metriche, configurazioni di monitoraggio, regole di segnalazione, allegati, collegamenti multimediali e configurazioni delle notifiche.
Rientrano nell'amministrazione anche la composizione delle mappe delle Aziende, l'assegnazione degli utenti alle rispettive Aziende e la definizione delle autorizzazioni di accesso agli Asset.
5.12 Vista operativa a schermo intero — Monitor
Il Monitor è la modalità di visualizzazione pensata per la consultazione continua: sale controllo, postazioni fisse, schermi di presidio permanente.
La vista occupa l'intera schermata e presenta in un colpo d'occhio lo stato dell'infrastruttura per l'area selezionata:
- Mappa geografica live — posizione e stato degli Asset in tempo reale, con indicatori visivi distinti per gli elementi in stato critico, in attenzione e nella norma.
- Pannello sinottico — contatori aggiornati automaticamente: quanti Asset sono in stato critico, quanti in attenzione, quanti nella norma.
- Sequenza degli elementi anomali — scorrimento automatico degli Asset in stato critico o di attenzione, con le misure rilevanti che hanno determinato la condizione. Consente di percepire l'intera situazione senza interagire con la pagina.
- Flusso aggiornamenti — gli ultimi dati ricevuti dai sensori dell'area, in tempo reale.
Il selettore mappa consente di focalizzare la visualizzazione su una specifica area geografica tra quelle configurate. Il Monitor è accessibile sia agli amministratori che agli utenti aziendali.
6. Profili di accesso
MetroSense distingue due profili, con perimetri di azione nettamente separati.
| Amministratore | Utente aziendale | |
|---|---|---|
| Menu Configurazione (Aziende, Mappe, Utenti, Regole, Webhook) | Sì | No |
| Menu Operatività (Mappa, Sensori, Asset, Notifiche, Monitor) | Sì | Sì |
| Ambito dei dati | Globale, su tutte le Aziende | Limitato alla propria Azienda |
| Consultazione mappe e stato | Sì | Sì, entro il proprio perimetro (vista operativa) |
| Consultazione eventi e storico | Sì | Sì, entro il proprio perimetro |
| Ricezione notifiche | Sì, secondo configurazione | Sì, secondo configurazione |
| Censimento e modifica degli Asset | Sì | No |
| Configurazione del monitoraggio | Sì | No |
| Definizione delle regole di segnalazione | Sì | No |
| Gestione utenti e autorizzazioni | Sì | No |
| Configurazione dei destinatari | Sì | No |
Per personale tecnico si intende quindi, in questa presentazione, l'amministratore di sistema del proprietario della piattaforma: l'azienda cliente che fruisce del servizio di monitoraggio non svolge attività di configurazione.
L'utente aziendale opera in sola consultazione operativa (mappa, sensori, asset, notifiche, monitor). Non accede al menu Configurazione né alle relative anagrafiche di amministrazione. Questa scelta garantisce che la configurazione del sistema resti coerente e sotto controllo, mentre l'informazione prodotta è pienamente accessibile a chi ne ha titolo.
La separazione tra i perimetri è strutturale: un utente aziendale accede esclusivamente agli Asset per i quali la propria Azienda risulta autorizzata, in qualunque interfaccia della piattaforma.
7. Impostazioni di sicurezza e governo dei dati
La piattaforma incorpora alcuni principi di sicurezza e riservatezza a livello di modello, non come misure aggiuntive.
- Segregazione dei dati per organizzazione. Ogni utente accede esclusivamente al perimetro della propria Azienda. La separazione è definita dal modello di autorizzazione e vale per ogni vista del sistema.
- Autorizzazione esplicita. L'accesso a un Asset è concesso attraverso una relazione dichiarata, verificabile e modificabile in modo indipendente dalle interfacce di visualizzazione.
- Autenticazione a due fattori. Ogni utente può attivare un secondo livello di verifica dell'identità al momento dell'accesso, tramite codice temporaneo generato da un'app di autenticazione personale. In caso di perdita del dispositivo, codici di recupero di emergenza consentono di rientrare in sicurezza nell'account.
- Sorgenti dati identificate. Ogni sistema che trasmette dati alla piattaforma è riconosciuto e autenticato attraverso una propria credenziale dedicata.
- Protezione delle credenziali di servizio. Le credenziali necessarie ad accedere a risorse esterne, come i sistemi di videosorveglianza, sono conservate in forma protetta e trattate separatamente dagli indirizzi delle risorse cui si riferiscono.
- Conservazione governata. L'organizzazione definisce per quanto tempo conservare i dati grezzi, senza che questo pregiudichi la ricostruibilità degli eventi già rilevati.
- Tracciabilità delle comunicazioni. Ogni tentativo di consegna di una notifica è registrato con il proprio esito.
8. Scenari d'uso
Gli scenari seguenti illustrano il funzionamento della piattaforma in situazioni operative concrete.
8.1 Apertura non autorizzata di un pozzetto
Il sensore installato rileva la variazione dello stato di apertura e la trasmette. MetroSense riconosce il cambio di stato, verifica che corrisponda a una condizione configurata come anomala e genera un evento con severità elevata.
La segnalazione raggiunge immediatamente i destinatari configurati sui canali previsti. L'operatore che la riceve consulta la posizione dell'elemento sulla mappa, accede alla documentazione associata e, se disponibile un collegamento video, verifica visivamente la situazione prima di decidere l'intervento.
Alla richiusura dell'elemento la condizione rientra e l'evento viene chiuso, restando consultabile nello storico con l'intera cronologia: momento di apertura, presa in carico, risoluzione.
8.2 Anomalia termica in un armadio di rete
La temperatura rilevata all'interno dell'armadio aumenta. Il valore assoluto, considerato isolatamente, potrebbe essere compatibile con una giornata particolarmente calda.
MetroSense confronta la misura con quella del Collector di riferimento nella stessa area: lo scostamento supera il valore atteso, indicando una condizione locale e non ambientale. La regola richiede inoltre che la condizione persista per un periodo minimo, escludendo così i picchi transitori.
La segnalazione viene generata solo quando entrambi i requisiti sono soddisfatti, e identifica una situazione realmente riconducibile all'elemento — un possibile guasto alla ventilazione o un carico anomalo — anziché un semplice innalzamento della temperatura esterna.
8.3 Sensore non più raggiungibile
Un sensore cessa di trasmettere. Non arriva alcun dato: l'anomalia consiste nell'assenza stessa di informazione.
MetroSense rileva che l'intervallo configurato è trascorso senza ricezioni e genera un evento di mancata comunicazione, conservando l'ultimo valore noto e il momento dell'ultima trasmissione ricevuta.
La segnalazione consente di distinguere tempestivamente un guasto del dispositivo, un esaurimento della batteria o un problema di copertura, evitando che un elemento risulti erroneamente "in ordine" solo perché ha smesso di comunicare.
8.4 Sostituzione di un sensore
Un sensore guasto viene sostituito. L'operazione viene registrata come chiusura dell'installazione precedente e apertura di una nuova.
I dati storici raccolti dal sensore sostituito restano associati all'Asset su cui era installato e al periodo in cui lo era. L'analisi storica dell'elemento resta continua e corretta, attraversando la sostituzione senza discontinuità e senza attribuzioni errate.
8.5 Manutenzione programmata
Un intervento programmato su un gruppo di elementi produrrebbe normalmente una serie di segnalazioni previste e non significative.
I meccanismi di controllo delle segnalazioni consentono di sospendere temporaneamente le notifiche relative agli elementi interessati, mantenendo però la registrazione degli eventi. Al termine dell'intervento il monitoraggio riprende senza che il periodo di manutenzione abbia generato comunicazioni non pertinenti né lasciato lacune nello storico.
9. Prospettive di evoluzione
L'architettura funzionale di MetroSense è impostata per estendersi senza riprogettazioni.
- Cruscotti di sintesi. La vista geografica è affiancata dal Monitor, già disponibile per il presidio operativo continuo. Viste ulteriori basate su aggregazioni, indicatori sintetici, grafici di andamento e confronti tra aree potranno essere introdotte come sviluppo successivo. Il modello di autorizzazione già in essere le supporta senza modifiche.
- Nuove tipologie di Asset. Le tipologie sono configurabili: l'introduzione di nuove categorie di elementi non richiede interventi sulla piattaforma.
- Nuove grandezze monitorate. Il vocabolario delle Metriche è estendibile: nuovi sensori e nuove grandezze si integrano nel modello esistente.
- Nuove tecnologie di sensoristica. Il canale di acquisizione è indipendente dalla tecnologia trasmissiva: nuove famiglie di dispositivi si aggiungono a quelle già supportate.
- Nuovi canali di notifica. La configurazione dei destinatari è progettata per accogliere canali ulteriori oltre a quelli attualmente previsti.
- Regole di rilevazione più articolate. Le condizioni sono espresse in una forma strutturata ed estendibile, che consente di introdurre nuovi tipi di valutazione nel tempo.
- Analisi predittiva. Lo storico continuo delle misure costituisce la base necessaria per successive elaborazioni orientate alla previsione dei guasti e alla manutenzione programmata.
10. Glossario
| Termine | Significato |
|---|---|
| Alert | Evento generato dal sistema al verificarsi di una condizione anomala, dotato di un proprio ciclo di vita e di uno storico. |
| Allegato | Documento o fotografia associata a un Asset oppure a un Sensore. |
| Asset | Elemento fisico dell'infrastruttura sottoposto a monitoraggio. |
| Asset Type | Tipologia configurabile di Asset, con propria rappresentazione grafica e caratteristiche specifiche. |
| Azienda | Organizzazione proprietaria degli Asset o autorizzata alla loro consultazione. |
| Collegamento multimediale | Riferimento a una risorsa video da consultare o a un'azione di acquisizione immagine da richiedere. |
| Collector di riferimento | Asset utilizzato come termine di paragone ambientale per la valutazione relativa delle misure. |
| Installazione Sensore | Periodo durante il quale un Sensore è stato installato su un determinato Asset. |
| Mappa | Vista geografica attraverso cui un'Azienda osserva gli Asset di propria competenza. |
| Metrica | Grandezza misurabile espressa in un vocabolario unico e indipendente dal produttore del sensore. |
| Monitor | Vista operativa a schermo intero per il presidio continuo dell'infrastruttura, con mappa live, pannello sinottico e sequenza automatica degli elementi anomali. |
| Notifica | Comunicazione di un Alert recapitata a un destinatario su un canale specifico. |
| Regola di Alert | Condizione configurabile al verificarsi della quale viene generato un Alert. |
| Sensore | Dispositivo installato sul campo che rileva e trasmette le misure. |
| Severità | Livello di criticità associato a una regola e agli eventi che ne derivano. |
11. Sintesi dei punti di forza
| Caratteristica | Beneficio per l'organizzazione |
|---|---|
| Monitoraggio continuo e remoto | Conoscenza dello stato dell'infrastruttura senza sopralluoghi sistematici. |
| Indipendenza dalla tecnologia dei sensori | Nessun vincolo a un singolo fornitore; il parco strumenti può evolvere liberamente. |
| Vocabolario unico delle grandezze | Dati confrontabili e regole omogenee, indipendentemente dal dispositivo di origine. |
| Regole di rilevazione configurabili | Le condizioni di anomalia riflettono l'esperienza operativa dell'organizzazione, non scelte predefinite. |
| Valutazione relativa tramite riferimento ambientale | Riconoscimento delle anomalie reali, distinte dalle variazioni ambientali. |
| Controllo del rumore delle segnalazioni | Le comunicazioni ricevute sono significative e continuano a essere considerate tali. |
| Gestione strutturata degli eventi | Ogni anomalia ha una storia tracciata, dalla rilevazione alla risoluzione. |
| Notifiche multicanale con consegne tracciate | L'informazione raggiunge le persone giuste, e la consegna è verificabile. |
| Integrazione nei flussi operativi esistenti | Le segnalazioni possono alimentare automaticamente i sistemi di gestione già in uso dall'organizzazione. |
| Vista operativa a schermo intero | Presidio continuo dell'infrastruttura in sale controllo e postazioni fisse, senza necessità di interazione. |
| Autenticazione a due fattori | Accesso protetto da un secondo livello di verifica, attivabile per ogni utente. |
| Storicizzazione delle installazioni | I dati storici restano correttamente attribuiti nel tempo, anche dopo spostamenti e sostituzioni. |
| Separazione tra autorizzazioni e interfacce | Il modello dei permessi resta coerente all'introduzione di nuove viste. |
| Segregazione dei dati per organizzazione | Riservatezza garantita in contesti con più soggetti sulla stessa piattaforma. |
| Documentazione e verifica visiva integrate | Decisione di intervento presa con il contesto completo, riducendo le uscite non necessarie. |
| Architettura estendibile | Nuove tipologie, grandezze, canali e viste si aggiungono senza riprogettazioni. |